Martin Margiela

intervista malcom mclaren/maison martin margiela

sito martin margiela

 

Martin Margiela in un certo senso è come Thomas Mann o Bach. Sono quei personaggi che hai sentito così tante volte nominare e passarti davanti agli occhi (o alle orecchie) che, pur non conoscendoli veramente, è come se li conoscessi.
Sempre in un certo senso, sono entrati nel nostro bagaglio culturale “dall’alto”. Non li abbiamo scoperti noi, ma ci sono stati praticamente imposti. Pensiamo a Margiela, appunto. Tutti lo conoscono di fama, tutti lo indossano, ma l’avete mai analizzato bene? Non esistono praticamente interviste, la sua faccia non si conosce (provate a googlizzare o youtubare – forget bansky!), quando parla si esprime sempre al plurale – Maison Martin Margiela. Come Xavier Le Roy nella danza, Margiela è un filosofo nella moda. Non dà nulla per scontato, ripensa in modo innovativo tutto, dal brand a come vestire i suoi commessi. E naturalmente il sito internet. Forse uno dei migliori in circolazione.
P.S.: certe volte invece di correre sempre dietro alle nuove tendenze, bisognerebbe semplicemente voltarsi indietro e scopriremmo che quello che cerchiamo davanti sta dietro di noi. Parlare oggi di margiela sembra scontato e vecchio, ma se davanti ad un dipinto di Caspar Friedrich ci sono le file e a Nicola de Maria no ci sarà pure un motivo. Lo stesso per cui scrivo di Margiela e non di Gareth Pugh. Perché è più bravo. (llp)