FAKE HUNTER


Nella moda, ma non solo, ci sono le cose vere, le cose false e i cosiddetti succedanei. Dei primi si va fieri, dei secondi si tace, dei terzi ci si vergogna, almeno nella fase pre-adolescenziale. Io, per una strana forma di educazione etica, sono cresciuto con l’idea che il succedaneo fosse per certi versi più dignitoso dell’orignale. La ragione era: perché pagare cinque volte tanto una cosa identica ad un altra solo perché ha la marca sul petto? Un ragionamento a modo suo coerente e anti-brand, che però non tiene conto dei traumi che genera in un preadolescente che negli anni ’80 voleva la cinta del Charro solo perché era del Charro. I falsi, bistrattati da tutti, mi si rivelano oggi come la soluzione definitiva. Funzionano su due livelli: costano poco ma sono ‘di marca’. Etica socio-economica mantenuta e traumi rimossi. Fake Hunter è un blog che raccoglie decine di esempi di confronto diretto tra i falsi e gli originali, con una profondità di analisi estetica degna del miglior Argan storico dell’arte. La cosa divertente, alla fine, è che per certi versi i dettagli dei fake sono anche più belli di quelli originali. (vm)