Specific Object

specificobject
David Platzker è uno dei più grandi conoscitori di libri e cataloghi d’artista contemporanei che abbia mai conosciuto. Dopo essere stato direttore di uno delle più celebri art-bookshop in circolazione, Printed Matter, da un pò di anni David ha uno spazio tutto suo. Uno spazio non troppo grande in una delle tante stanze all’interno di un gigantesco building in piena Chelsea. Libri super selezionati da veri feticisti e collezionisti. Oltre ai libri, Specific Object organizza delle mostre piccole, ma preziose. Come l’esposizione di tutto il materiale dei Black Flag prodotto da Pettibon, il reanacment di un vecchio lavoro di Sol Le Witt fino alla proiezione del mitico A voyage on the North Sea. Cliccate qui per dare un’occhiata. (llp)

The Road – il film

the-road-poster1

Quando furono definitivamente assediati dalle tenebre la morsa del freddo li strinse; il bambino ormai era scosso dai brividi. Oltre l’oscurità non si alzò nessuna luna, e non c’era nessun posto dove andare. Nello zaino avevano una sola coperta, l’uomo la tirò fuori e ci avvolse il bambino, poi se lo strinse al petto sotto il giaccone aperto. Rimasero lì sdraiati per un sacco di tempo, ma stavano congelando e alla fine lui si mise a sedere. Dobbiamo muoverci, disse. Non possiamo starcene stesi qui. Si guardò intorno ma non c’era nulla da vedere. Parlava rivolto a un’oscurità che non aveva profondità né dimensioni.  

da “La strada” di Cormac McCarthy, Einuadi, 2007

Per saperne di più cliccate qui.
Sito ufficiale del film. (lmg)

How to Disappear

Seth Price ha 35 anni ed è uno di quegli artisti a cui è difficile dare una connotazione. Vive a New York e lavora con qualsiasi cosa. Raccoglie roba e la rielabora, scrive libri, poi passa dai video super effettati, agli stampi in polistirolo. Recentemente ha pubblicato con la Leopard Press un libro intitolato How to disappear in America che raccoglie una serie di metodi per scomparire senza lasciare tracce. La maggior parte di queste tattiche sono state raccolte da internet, alcune risalgono agli anni ’70 ma molte sono aggiornate a giorni nostri: evasioni dai luoghi, cancellazione delle proprie tracce digitali, addirittura sono indicate le zone morte in cui pare sia impossibile essere rintracciati dai satelliti. Ovviamente il tutto ha anche un risvolto concettuale. Ma questo aspetto lo lasciamo solo a chi vuole approfondire. Intervista clicca qui. www.distributedhistory.comwww.theleopardpress.com (lmg)