Cemetery Gates: Andrew Bird

Il natale, la vicinanza al cimitero, il fegato appesantito, le vetrate delle chiese mi fanno credere di più alla reincarnazione. In questa clip estratta da pitchforkTv Andrew Bird sembra e suona come Arthur Russell. Ed è tutt’altro che un’imitazione. (lmg)

Synth Britannia

… A curious thing that comes through watching Synth Britannia is how the futuristic-ness of this music is largely irrecoverable to us, precisely because we live in the future that the synth-pop era helped to bring about. Electronic tonalities are omnipresent to the point of banality, thanks to 90s techno rave and noughties R&B, videogames and ringtones. “Electro” in the early-90s meant cutting-edge, the future-now; nowadays “electro” refers to the kind of sounds that lit up hipster bars in east London through this past decade and then went mainstream this year with La Roux and Lady Gaga, which is to say synthetic pop that doesn’t use the full capacity of the latest digital technology, and is therefore almost as quaint as if it were made using a harpsichord.
With the future-shock aspect depleted, what comes through now is the pop in synth-pop: OMD’s pretty tunes, the aching plaintiveness of Numan and the Human League. Oddly, what’s made this music last are the same things that made the Beatles and Motown immortal: melody and emotion.

Simon Reynolds (Extracted from The Guardian)

Transmission Date:
BBC FOUR FRIDAY 16th OCTOBER AT 9PM

Lili Carati e Karlheinz Stockhausen

Lili Carati, fatta di roba, seduta accanto a Stockhausen chiaramente spaesato dalla situazione, in un programma della Rai. L’effetto è un pò come vedere adesso Sven Vath con Rita Levi Montalcini da Bruno Vespa. Lili Carati è tra le poche meteore degli anni ’70 e ’80 con una sua personalità. Ha recitato in film cult come Avere Vent’Anni di Fernando di Leo, ma per comprarsi la roba si ridusse all’hard d’autore di Joe D’Amato e compagnia bella. Ora vive in un paesino nella provincia di Varese con i genitori. Se passate di lì, andate a trovarla..le farà piacere. (llp)

E’ ARRIVATO WEAH

Werner Herzog elogia Franco Baresi da Fabio Fazio. (np)

They’ll all turn into monkeys

YouTube Preview Image YouTube Preview Image YouTube Preview Image

Club sandwich obliquo, da abbuffata post-pasquale.

Il Carmelo nazionale che riflette sul paternalismo di costume nel nostro paese, circondato da pezzi da novanta veri come Mughini e D’Agostino. Costanzo sullo sfondo borbotta che “Er voto è ‘n fatto demogratico”. La fetta di sotto è Slavoj Žižek mentre decide dove andare a pranzo e il ripieno è la scena della torta di Creepshow. Buona festa del papà (in ritardo). (np)

Dead Set

dead_setdead_set
Quale contesto più claustrofobico e disperante del set di un pestilenziale reality show d’oltremanica? L’idea alla base del serial Dead Set è un po’ l’uovo di colombo nelle (in)finite possibilità della drammaturgia zombesca. Nel nostro povero mondo esplode l’armageddon e i non vivants, as usual, se ne vanno in giro a sgranocchiare il prossimo loro. I partecipanti al Grande Fratello britannico, imprigionati nella loro isola di telecamere, impiegano un po’ a rendersene conto. Ma, come ovvio, saranno guai grossi anche per loro. I conduttori e i partecipanti sono VERI conduttori e partecipanti del Big Brother di sua maestà, detestabili e mediocri al punto giusto, e quindi degne vittime di ogni contesto horror che si rispetti. Meta-televisione per un millennio che non siamo tanto fieri di vivere. (fr)